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Bambino di 11 sul palco con Salvini: “Non vogliamo alici del Marocco”

Come in ogni comizio di Salvini, anche in quello del 3 febbraio a Sant’Egidio alla Val Vibrata (Te) non potevano mancare l’esagerazione e il gusto per il grottesco

Subito dopo aver espresso il suo disappunto verso le adozioni da parte di coppie gay e utero in affitto si è rivolto ai giovani, “che hanno voglia di capire, si informano”. A questo punto ha chiamato a salire sul palco un ragazzino di 11 anni, Armando, che, visibilmente su di giri, ha subito preso la parola: “Lei ha ragione, è un grande e unico ministro!” Salvini raggiante, il pubblico in visibilio. Con il piccolo spettatore sul palco che continuava ad annuire e ad applaudire Salvini ha continuato il suo comizio.

Ma il vero spettacolo è arrivato poco dopo, quando Salvini ha attaccato l’UE che “non deve rompere le palle su come si mungono le vacche o come si pesca il tonno”. L’undicenne ha di nuovo preso la parola, urlando a squarciagola: “Io ho comprato le alici del Marocoo, no! Voglio quelle italiane ca**o!!!” suscitando l’ilarità e l’approvazione di tutti i presenti.

Come fa Salvini a elogiare i giovani che “hanno voglia di capire, si informano” e subito dopo invitare a salire sul palco un bambino di soli 11 anni, come se fosse in grado di avere già delle proprie idee politiche? Come se potesse davvero comprendere la difficile situazione geopolitica dell’Italia, dell’Europa e del mondo. Armando, raggiunto da “Un giorno da pecora” su RaiRadio1 alla domanda se gli piacesse Di Maio ha così risposto: “Da quel che ho capito lavora un po’ con Salvini ma non mi è molto simpatico”.

Usare i bambini per apparire buoni

La colpa di quanto successo non è sicuramente di Armando, semplice pedina in un gioco che ancora non è in grado di comprendere. Probabilmente il cugino di 35 anni che lo ha accompagnato non ha avuto una buona idea, ma del resto non si tratta nemmeno del primo bambino che “tifa” per il Capitano. Pochi mesi fa sui social il ministro mostrava soddisfatto il tema di un bambino di 9 anni: “Un giorno ho incontrato la persona che ho sempre voluto incontrare. Il mio idolo. Davanti a me c’era Salvini. Era un uomo saggio, simpatico e gentile: il migliore”.

E non è nemmeno un caso se Salvini parla sempre “da padre”. Avere intorno a sé bambini aiuta ad avere consensi. Ad apparire buoni, dalla parte del giusto. Non si tratta di una novità: non si contano le foto di bambini con Hitler e Mussolini. Ma anche Stalin per la sua propaganda si fece fotografare con una bambina.

Stalin con bambino
Fonte: www.vanillamagazine.it

Chi assiste alla manipolazione di giovani menti dovrebbe indignarsi o quantomeno prendere le distanze: non di certo applaudire e incoraggiare scene così penose.

Camilla Gaggero

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